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REPERTORIO ICONOGRAFICO
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Cartusia SS. Stephani & Brunonis de Nemore XVIII secolo Disegno a china, con matita e dorature su carta, cm. 36,5 x 47 in B. Tromby, Storia crit[ico]-cronologica del patriarca San Brunone e del suo Ordine Cartusiano. ACSSB, ms. 94-p, vol. IV Bibliografia: Principe 1980; Gritella 1991.
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Il quarto volume dell’esemplare manoscritto della Storia certosina di Tromby, conservato nell’archivio della Certosa, contiene due disegni a china di indiscutibile importanza per tracciare la storia del monastero. L’immagine qui riprodotta rappresenta una splendida veduta della Certosa serrese prima del terremoto del 1783 - accompagnata da una legenda purtroppo incompleta - che offre una prospettiva generale sul monastero e una sorta di mappa dei principali luoghi che gravitavano intorno alla fondazione bruniana. La non impeccabile rappresentazione del complesso monastico, per quel che riguarda la sua corrispondenza con la realtà, è ampiamente riscattata dalle sue qualità figurative intrinseche che ne fanno un documento di grande bellezza, non a caso paragonato ad una miniatura (Principe 1980: 40). Di notevole importanza è anche il suo valore di documentazione, in particolare per luoghi, insediamenti e strutture oggi non più esistenti sul territorio, quali, al n. 4 della legenda, il “Sacellum Divi Laurentii” e, al n. 17, la “Piscina”. Quest’ultima, posta proprio di fronte al monastero di S. Stefano del Bosco, è tuttora conservata come toponimo, con il dialettale pischera, nella memoria storica locale per indicare l’intera zona. La sua presenza, nell’immagine settecentesca, si motiva con la circostanza che nella “piscina” i monaci tenevano un allevamento di pesci, certamente per soddisfare i loro consumi alimentari. (Tonino Ceravolo)
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