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LA CERTOSA VIRTUALE REPERTORIO ICONOGRAFICO |
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“Chartreuse de Calabre (Italie). Construction d’un clocher” Data: 1896 Attribuzione Foglio di carta lucida; mm 724 x 932 Disegno ad inchiostro con tratti ad acquerello e matita non firmato ACSSB P/88 Bibliografia: Ceravolo-Tassone 1997; Gritella 1991.
La tavola riguardante il progetto per la Torre dell’orologio, a pianta quadrata, situata tra la prima cella dal basso del lato nord ed il corridoio del chiostro, consta di un prospetto, una serie di piante a varie altezze e due sezioni. Il prospetto presenta la Torre costituita da quattro livelli, con parte del chiostro ormai nella sua ultima e definitiva composizione; il piano terra è aggettante rispetto al fronte del chiostro, è propone un portale, che fa comunicare il corridoio con il cortile, ad arco a tutto sesto della stessa larghezza ed altezza delle finestre bifore del chiostro stesso. Il primo piano è caratterizzato da finestre ad arco con strombatura inferiore; il secondo piano invece presenta finestre ad arco, di altezza minore di quelle inferiori, abbinate a dei rosoni circolari; all’interno del rosone sul lato trattato dal disegno in oggetto viene collocato l’orologio; la parte sommatale si conclude con un tamburo ottagonale che presenta piccole finestre con arco a tutto sesto su ogni lato e con una copertura ad arco acuto costituita da otto vele; sulla copertura vi è posta una croce. Da evidenziare che questa parte conclusiva, è stata modificata dai lavori di restauro avvenuti negli anni . Le piante, a base quadrata, si riferiscono al primo piano, al secondo ed ad un’interpiano del secondo livello; sono facilmente associabili grazie ai riferimenti in lettere presenti sul prospetto poc’anzi trattato. La pianta del primo piano mette in evidenza oltre al corpo della torre un secondo di forma circolare, non più presente poi ai piani superiori; questo corpo ospita la scala che collega il piano terra con la quota superiore, ciò è dovuto al fatto che la torre al piano terra si fonde con il corridoio del chiostro come evidenziato sia dalla sezione che dalla pianta longitudinale. Questa pianta infatti sottolinea l’accesso, verso il cortile, inserito tra i due piedritti aggettanti e la presenza della scala circolare al di fuori del corridoio. Le due sezioni, tracciate la prima si asse con all’apertura verso il giardino e la seconda sul corridoio, indicano la carpenteria interna nonché i piani e gli interpiani a cui si appoggiano le varie rampe di scale. Vi sono inoltre due piante per specificare la carpenteria della parte conclusiva. La datazione è quasi certa in riferimento alla data riportata nella corrispondenza, tra la Certosa di Santo Stefano del Bosco e la Grande Certosa, in cui si fa esplicita menzione del progetto per la Torre inviato dall’architetto Pichat il 16 agosto 1896 .
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